SALINE
Nella zona delle saline si è sviluppata a partire dagli anni Venti, l’area industriale di Cagliari e il porto canale, un porto industriale, destinato a inserire l’isola nel più vasto circuito dei traffici mediterranei.
Dopo la fine della prima guerra mondiale, sulle rive della laguna furono costruite diverse industrie come la fabbrica cementi, la centrale termoelettrica e nella parte centrale della laguna fu avviata la bonifica ad opera dell’ingegnere Luigi Contivecchi per realizzare la grande salina, tuttora in attività. Con lo sviluppo delle industrie si intensificò il bisogno di utilizzare le acque della laguna, dragando un canale interno, per poter trasportare agevolmente merci e prodotti.
Nella Salina Contivecchi, il sale raccolto veniva caricato su trattori e trasportato al piccolo porto di San Pietro, situato in prossimità delle caselle salanti. Qui il sale veniva scaricato su barconi in legno o ferro che arrivavano fino al Porto di Cagliari, da dove veniva imbarcato sui mercantili per l’esportazione. Queste imbarcazioni venivano chiamate “maone” e potevano trasportare diverse tonnellate di sale. Oggi la laguna non è più solcata da grandi imbarcazioni, ma sarà comunque facile vedere i pescatori all'opera sui tipici Cius. Il suo passato di laguna navigabile ci viene raccontato da ciò che resta dei vecchi moli e delle vecchie imbarcazioni affondate ancora visibili.
LE ALTRE ZONE