CABUNASTASIU
L'ambiente lagunare, più ricco di cibo rispetto al mare, è un forte richiamo per i pesci che si spostano abitualmente alla ricerca di cibo e per i più giovani che vi trascorrono parte della vita. La conoscenza delle abituali migrazioni dei pesci dal mare verso le lagune e viceversa ha permesso ai pescatori di sviluppare adeguate tecniche di pesca. In passato venivano posizionati lungo i canali di comunicazione con il mare sbarramenti rimovibili. Attualmente sono utilizzati diversi attrezzi, come i lavorieri, costituiti da un doppio sbarramento a forma di V, e le nasse, reti con un' estremità chiusa e l'altra, a imbuto, aperta per permettere l'entrata del pesce e impedirne l'uscita.
Nelle acque dolci dei fiumi e salmastra della laguna vivono numerose varietà di pesci. Le specie d'acqua dolce autoctone della Sardegna sono sette e sino agli inizi del Novecento erano le uniche come l'anguilla, la cagnetta, lo spinarello, la trota e la cheppia. Successivamente sono state introdotte diverse specie tra le quali carpe, tinche, pesci gatto.
I pesci hanno caratteristiche e forme diverse, si sono infatti evoluti a seconda dei diversi habitat e del tipo di alimentazione. Essi hanno forma, bocca, denti che variano da specie a specie.
Le caratteristiche generali oltre agli occhi, cervello e altri organi interni sono la pinna dorsale, la vescica natatoria, le branchie, le pinne ventrali, e la coda (pinna caudale).
Numerosi uccelli nidificano come il merlo, in genere completamente nero o marrone scuro mentre il becco e il contorno degli occhi sono giallo arancio; il germano reale, considerato il capostipite della maggior parte delle razze domestiche dell'anatra, che vive sull'acqua e va sulla terra ferma soltanto per la nidificazione ed il riposo; il pollo sultano, un uccello piuttosto grande dal piumaggio generalmente blu scuro o viola. Un altro uccello nidificante è il martin pescatore, un uccello di piccole dimensioni, lungo fra i 17 ed i 25 cm, con una colorazione caratteristica: il dorso è di colore azzurro mentre il petto ed il ventre sono di color bruno-arancio o ruggine.
Tra gli anfibi presenti in questi ambienti umidi, il rospo smeraldino e la raganella sarda, sono inseriti nella Convenzione di Berna come specie protette. La raganella sarda, la più piccola tra le raganelle, raggiunge massimo i 5 cm ed è di un bel colore verde brillante, e il rospo smeraldino, dal corpo tozzo e la pelle verrucosa, più piccolo del rospo comune raggiunge circa i 10 cm. La raganella sarda depone un migliaio di uova mentre il rospo smeraldino fino a 15.000. Entrambi si nutrono di insetti. Anche le specie di rettili presenti hanno un elevato valore conservazionistico: cinque rivestono un interesse comunitario, le altre sono specie protette, come la testuggine d'acqua e il biacco.
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